Cine e Dharma


Cine e Dharma

Nella relazione tra la proiezione di un film e la vita quotidiana vi è un sottile nesso che passa attraverso una complessa rete di emozioni, sensazioni, desideri e proiezioni mentali.

La pellicola si «carica» così di significati e imputazioni da parte dello spettatore e in questa relazione filmica egli crea nella mente un insieme di emozioni conflittuali, per esempio la paura o l'odio, identificandosi via via con le situazioni stesse.

Proprio su questo terreno l'insegnamento del Buddha può mostrare, attraverso la consapevolezza, l'inesistenza degli eventi stessi e la natura vacua di tutti i fenomeni.
La proiezione del film diventa paradossalmente la proiezione degli eventi karmici e mentali di chi guarda, un «evento virtuale nell'apparente virtualità dell'esistenza».

A tale fine tutti gli spettatori, al termine della proiezione, possono porre domande e/o commenti per creare un utile collegamento all'insegnamento del Buddha.
A quale scopo ?
Per avere semplicemente meno sofferenza e più felicità nel quotidiano.