Danze Cham al Teatro Regio

Nel mese di Ottobre del 1998 al Teatro Regio di Torino il Centro Buddha della Medicina ha proposto al pubblico una serata di musica e danze sacre.
Lo spettacolo ha visto la partecipazione, oltre che di un gruppo di monaci tibetani esibitosi nelle danze sacre rituali «Cham», anche del gruppo United Peace Voice, gruppo musicale femminile composto da 4 discepole del ven. Lama Gangchen Tulku Rinpoche, che hanno proposto con ritmi occidentali il potere antico dei mantra buddisti.
La musica nel Bbuddismo è inscindibile dalla pratica spirituale: il suono trae difatti origine dalle vibrazioni prodotte dai cinque elementi che compongono sia l’universo, sia il nostro stesso corpo fisico. L’energia dello spazio, del vento, del fuoco, della terra e dell’acqua è racchiusa nei mantra, che sono alla base della pratica spirituale del Tibet.
La musica tibetana, attraverso canti e strumenti unici al mondo, è quindi giunta a noi incontaminata e preservata nella sua forma rituale originaria, di cui i monaci sono una fedele espressione.
Il buddismo tibetano conferisce poi grande importanza all’elemento simbolico espresso attraverso gesti, parole, suoni e oggetti, in quanto tramite il linguaggio dei simboli il praticante entra in contatto con le proprie energie mentali.
Il monaco che danza compie una precisa serie di movenze simboliche che gli consentono di identificarsi con determinate divinità e in questo modo fa sorgere al proprio interno quelle caratteristiche positive di cui le divinità stesse sono una rappresentazione.
La danza rappresenta pertanto un processo di chiarezza interiore, quel cammino che vuole liberare l’essere umano dall’ignoranza e permettergli di raggiungere l’illuminazione: una meditazione in movimento, dove il danzatore diventa la divinità che si manifesta per parlare al mondo degli uomini.











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