Il sutra dei dodici anelli


dodicianelli

Il sutra dei dodici anelli o dell'origine dipendente o della coproduzione condizionata deriva da quanto Buddha Shakyamuni espose ai suoi discepoli relativamente alla seconda nobile Verità detta «dell'origine del dolore» (la seconda delle Quattro Nobili Verità che formano il nucleo centrale di tutta la dottrina buddhista).

Essa dice:

«Il dolore, come tutte le cose, ha una origine (una causa) che si basa su una legge inderogabile, la cosiddetta coproduzione condizionata». Il Buddha intuì così, nel suo processo di illuminazione, che l'origine del dolore è causata dall'esistenza fenomenica: di conseguenza, esiste una catena che sviluppa la sofferenza e il samsara, cioè lo stato legato al ciclo delle rinascite.

Vi sono 12 cause (o 12 anelli) disposte in modo da essere ognuna condizione della seguente, nel senso che l'esserci o non esserci di ognuno dipende ed è condizionato dall'esserci o non esserci dell'anello che lo precede, ovvero nulla è indipendente e tutto è interrelato. Il cerchio, la ruota della coproduzione condizionata, si può pertanto così riassumere: «esistendo questo, esiste quello; dall'apparizione di questo, appare quello; non esistendo questo, non esiste quello; dalla soppressione di questo, si sopprime quello».

Tutto questo processo, nella sua completezza e determinazione, rappresenta un circolo che, partendo dal 1° anello, arriva al 12°, per poi ripartire da capo; il risultato è che l'essere comincia a sperimentare il dolore in quanto il karma passato negativo ridiventa presente: è questa l'origine della sofferenza.

Questo sutra è stato da sempre studiato da parte dei monaci di tutte le tradizioni, a partire dagli antichi Theravada, fino ai più moderni Mahayana e da sempre ha una valenza speciale e centrale: senza la meditazione di questi 12 anelli il Buddha disse che è impossibile entrare nel suo insegnamento.

Presso il Centro questo testo è stato studiato alcuni anni fa e ora è stato ripreso per essere maggiormente analizzato affinché sia possibile generare nella mente di ogni persona un processo di consapevolezza per capire che gli eventi, apparentemente indipendenti tra loro, non lo sono affatto.