Borobudur Festival

Il lignaggio Ngal-gSo si lega in modo molto stretto con il mandala di Borobudur in Indonesia. Perché è così importante questa connessione?
Semplicemente perché la pace che emerge come insegnamento dal Mandala di Borobudur è, come tutti gli insegnamenti Ngal-gSo, il miglior fondamento per creare, nelle persone e nell’ambiente la pace interiore che contrasti la cultura della violenza e dell’aggressività nel mondo.
Ecco perché questi due livelli sono tra loro in connessione diretta: il lignaggio Ngal-gSo è un metodo scientifico di conoscenza riapparso nella nostra epoca di confusione e inquinamento, e allo stesso modo il Mandala di Borobudur, nella sua semplicità e geometricità, rappresenta, come una mappa, l’indicazione del percorso interiore per arrivare a eliminare i difetti mentali.
Il Mandala di Borobudur si può paragonare a un percorso iniziatico attraverso il quale yogi e guru mostravano (e ancora mostrano) ai loro discepoli l’insegnamento del Buddha quale sentiero per la liberazione dalla sofferenza e per l’illuminazione.
Secondo alcune fonti storiche, è stato costruito nel luogo dove Buddha manifestò il Mandala di Kalachakra e insegnò il «Tantra della Ruota del Tempo» al Re indonesiano Suchandra.
Lo Stupa rappresenta quindi la pura mente del Buddha e si pensa che, con la sua costruzione, si volesse fornire una protezione per il Tantra di Kalachakra, contenendone l’insegnamento.
È comunque difficile spiegare attraverso la scrittura che cosa sia veramente lo Stupa di Borobudur: costruito nell’isola di Giava in Indonesia, appare come una costruzione piramidale a base quadrata, di cui ogni lato misura circa 108 metri, per un’altezza complessiva di 33 metri. È composto da diverse gallerie aperte e interne formanti dei piani, al cui interno, a destra e a sinistra, sono rappresentate varie sculture su blocchi di pietra lavica combacianti.
Non si conosce esattamente la data di inizio dei lavori, ma si presume che sia avvenuta intorno al 750 d.C. Venne voluto da un sovrano della dinastia Sailendra, che chiamò a corte diversi yogi particolarmente ferrati nelle arti astrologiche e tantriche, quali l’architetto Guna Dharma, che stabilì il luogo, la congiunzione astrologica e la disposizione nelle quattro direzioni (anzi nelle 10 direzioni, considerando le 4 principali, le 4 intermedie e le 2 «zenit e nadir»). Numerosissime furono le persone che parteciparono spontaneamente per reperire e trasportare il materiale lavico e si sa che vennero usati circa 55.000 metri cubi di pietre laviche, raccolte presso i vulcani vicini, anche se la cava di provenienza non fu mai ritrovata. Una delle motivazioni per la costruzione del mandala fu la consapevolezza che la creazione di un mandala tantrico avrebbe in qualche modo beneficiato la terra e le popolazioni dell’isola di Giava, non solo preservandole dalle eruzioni vulcaniche, ma in modo più ampio avrebbe potuto creare un luogo puro di pratica spirituale, di insegnamenti nella tradizione dei sutra e dei tantra nel lignaggio dell’Illuminato, nonché una meta per pellegrinaggi.
Borobudur è quindi un mandala di saggezza secondo la tradizione Vajrayana, in cui dimorano le cinque famiglie del Buddha chiamate «Dhyani Buddha», rappresentate nel Mandala ciascuna da una statua in un mudra specifico e rivolta verso un punto cardinale. Questi Buddha rappresentano l’aspetto purificato delle nostre principali afflizioni e l’intero mandala corrisponde a una mappa del sentiero tantrico.











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