Le Sillabe Seme, estratto dell’insegnamento – 15 Gennaio

Noi occidentali non abbiamo una grossa considerazione dell’alfabeto, lo utilizziamo semplicemente per formare le parole che, rispetto alle lettere, hanno un’importanza leggermente più rilevante, in quanto vanno a formare le frasi, che sono il tramite dell’espressione vocale o scritta.
Nell’insegnamento del Buddha la vibrazione è una forma di energia che si manifesta su tre livelli:
1) Il nome, la parola, in tibetano: མིང་གི་ཚོགས། MING GHI TSHOG, letteralmente “assemblea dei nomi”, che indica l’insieme delle vibrazioni che si esprimono attraverso la designazione data ai fenomeni con il nome;
2) la frase o ཚིག་གི་ཚོགས། TSIG GHI TSHOG, che tradotto significa “assemblea delle parole” ed esprime la designazione di un suono attraverso il quale vengono proferiti un insieme di nomi.
3) la sillaba (la singola lettera), in tibetano ཡི་གེའི་ཚོགས། YI GHE’I TSHOG che tradotto significa “assemblea di sillabe”, che rappresenta il livello di vibrazione fondamentale chiamato “sillaba seme”.
Il seme è qualcosa di unico: in esso non esiste il fenomeno finito ma c’è tutta l’energia affinché questo possa comparire, ovvero la relazione tra il potenziale e ciò che diventerà manifesto.
Quando recitiamo un Mantra, per esempio durante una pratica, occorre creare una vibrazione al nostro interno e appoggiare la mente su di una specifica visualizzazione; ogni Mantra è l’insieme di tante sillabe, e poiché ogni sillaba è un seme, in ognuna c’è l’essenza della manifestazione di un Buddha.
Ciò vuol dire che quando recitiamo per esempio la sillaba OM, non basta semplicemente sviluppare la vibrazione del suono: è importante saper anche visualizzare la forma di OM (la sillaba tibetana), diversamente la pratica sarà debole e soprattutto non produrrà nulla che resti nel nostro continuum mentale.
Nel Tantra non ha importanza solo come si pratica, ma è fondamentale come si riesce a trattenere l’energia spirituale sviluppata attraverso di essa al proprio interno, e come la si dedica agli altri spossessandosene. È’ evidente che se non riusciamo ad accumulare energia spirituale, non potremo poi darla agli altri, mancando così un aspetto essenziale del Tantra: la Bodhicitta.
La stabilizzazione dell’energia spirituale al nostro interno può avvenire solo quando appoggiamo corpo, parola e mente (i nostri tre veicoli principali) su ciò che stiamo facendo, mantenendo questi tre aspetti uniti. Quando utilizziamo l’energia di OM, quando vibriamo con OM, tutto il nostro essere è unito.
Nella pratica della A-Ser, la A d’oro trasmessa da Lama Dino Cian Ciub Ghialtzen, facciamo vibrare attraverso la voce OM, la mente è appoggiata sulla vibrazione e sulla visualizzazione della sillaba, e il corpo segue il tutto con un mudra specifico; le nostre tre basi essenziali corpo, parola e mente sono quindi appoggiate tra loro.
Per questo è fondamentale conoscere esattamente come si scrive la OM. Apprendere il tibetano, questa lingua che sembra così lontana da noi e quindi priva di interesse, può invece sorprendentemente aiutarci a ritrovare un aspetto di saggezza e di felicità permettendoci di fare un’autentica esperienza di unione.
om
Approfondendo questi aspetti possiamo verificare che OM ha tre livelli di formazione, è formata cioè da tre segni specifici, che corrispondono ai tre livelli attraverso i quali questa sillaba si può relazionare, come energia di vibrazione, alla nostra mente; OM è l’energia dell’universo ed è composta da tre aspetti: esterno, interno e segreto, questi sono percepibili attraverso ciò che nella tradizione tibetana viene designato come mezzi abili, cioè utilizzando il metodo specifico per praticare, con l’unione di corpo, parola e mente.

OM AH HUM sono le tre sillabe base della purificazione più profonda, da sole basterebbero per pulire completamente i livelli di afflizione di una persona. Ogni sillaba muove specifici livelli energetici, poiché l’alfabeto tibetano è stato voluto e creato proprio per essere di sostegno alla meditazione: fu inventato nel VII secolo circa da un grande saggio, per il volere di un sovrano illuminato, deciso a favorire la diffusione delle parole del Buddha in Tibet, facendo poi tradurre tutti i testi di Dharma dal sanscrito e dal cinese in tibetano. Proprio grazie a quest’impresa eccezionale oggi possiamo ancora fruire dei grandi insegnamenti del Buddha sia attraverso i testi che, distrutti altrove, hanno invece potuto essere salvati in Tibet, sia attraverso l’insegnamento trasmesso direttamente da Maestro a discepolo nella continuità dei grandi Lignaggi che grazie a questo poterono originarsi anche in un territorio sperduto e isolato come quello dell’antico Tibet.











0
  Potrebbe interessarti anche

You must be logged in to post a comment.