Le Gesta del Buddha a cui si fa qui riferimento è un testo scritto dal grande yogi Asvaghosa, vissuto orientativamente tra il 50 a.C. e il 100 d.C., che narra le gesta del Buddha, ossia la vita del Beato a partire dalla nascita fino alla sua Illuminazione.
Scritto in sanscrito classico sotto forma di poemetto epico storico, questo testo ha una impostazione stilistica che per l’epoca fu una vera innovazione.
Il motivo per il quale Asvaghosa scelse questa particolare lingua e una forma non usuale alla diffusione del Dharma, è da ricercare probabilmente nella volontà di avvicinare un pubblico colto e amante di poesia.
Inizialmente composto da 28 capitoli, oggi ne rimangono solo 14 perché i restanti sono andati persi nel tempo; esistono diverse edizioni, ma sono tutte tra loro simili.
Questo libro rappresenta ancora oggi uno tra i più importanti testi della filosofia buddhista e viene ancora letto e studiato all’interno dei monasteri per dare insegnamenti preziosi sulla vita del Buddha.
Il grande pregio di Asvaghosa in questo testo è stato quello di non aver voluto dare solo una spiegazione cronologica degli eventi, ma di aver voluto donare un insegnamento accessibile a tutti, esprimendolo in un linguaggio molto semplice, ma profondo, nonostante la sua condizione di poeta ed erudito.
BuddhaCarita è stato letto e commentato, canto per canto, con spiegazioni semplici e profonde dal maestro Dino Cian Ciub Ghialtzen, che ha analizzato e interpretato le quartine al fine di dare insegnamenti pratici e preziosi che si potessero legare alla vita quotidiana di ciascuno e che aiutassero le persone a migliorarsi. A breve sarà disponibile un commentario per aiutare chi volesse a comprendere meglio questo mirabile insegnamento.