Dharma e creatività, consapevolezza e uso armonico delle proprie propensioni mentali è un corso nuovo iniziato a novembre 2013 da Lama Dino per creare un legame tra il Dharma e la Creatività.
Perché?
Essere creativi costituisce nel nostro secolo un punto importante di acquisizione di felicità, non essere creativi invece comporta stati di sofferenza.
La creatività è infatti uno status mentale e come tale è qualcosa che
ha radici profonde nel nostro passato e che si può sviluppare nel nostro continuum mentale presente.
Sino ad ora non c’è mai stato nessuno che ha affrontato il tema della creatività nel Dharma, ossia in che modo una persona può sviluppare la propria creatività nell’ambito della propria vita, che cosa significa vivere una vita creativa e come fare a trasformare i livelli di non creatività.
Quando si parla della creatività oggi lo si fa solo in modo dottrinale. Anticamente, per creatività si intendeva quella riferita ai “geni” come per esempio Pitagora, Michelangelo, Leonardo Da Vinci o Mozart etc. Esisteva, ovviamente, un’enorme differenza tra i geni e il resto della popolazione. A partire dal ‘900 poi, con la rivoluzione industriale che soppiantò la vita rurale, e fino ai nostri tempi, il concetto di creatività venne completamente stravolto: oggi il genio può essere una persona normale che non ha bisogno di aver fatto studi superiori.
La capacità di sviluppare la creatività ai nostri tempi è quindi molto più alla portata della gente e questo aumenta soprattutto in tempi di crisi come quelli odierni dove diventa sempre più fondamentale sviluppare le proprie qualità.
Anticamente in Tibet non c’era tanto bisogno della creatività: la vita nei monasteri era semplice, i monaci dovevano solo praticare e imparare a memoria gli insegnamenti. Nel nostro mondo occidentale però ogni giorno si creano nuove possibilità, nuovi scenari e quindi anche il dharma può essere uno strumento utile per dare delle risposte in modo tale che ognuno diventi il creatore di se stesso.
Anche in letteratura psicologica non esistono particolari testi sulla creatività, vi sono stati dei grandi pensatori e delle persone che hanno sviluppato delle idee come il “pensiero laterale” o le teorie di De Bono, ma solo su basi teoriche: il Buddha ha invece insegnato che è necessario creare dei livelli di esperienza, solo in questo modo questi aspetti possano diventare veri e autentici modi di vita che permettano l’acquisizione della felicità.
In quanto status mentale, la creatività è frutto dell’unione di due importanti elementi: le proprie propensioni mentali sviluppate vita dopo vita (in tibetano paciak) e livelli di addestramento della mente nella vita presente.
Si può infatti diventare creativi attraverso un addestramento della mente, senza il quale la creatività non può svilupparsi. Ci possono essere dei momenti, delle capacità o delle illuminazioni improvvise, ma quasi sempre si vanificano se non c’è un continuo esercizio.

Il corso è basato su modelli nuovi e sull’uso del metodo scientifico per analizzare il fenomeno della creatività.