L’insegnamento de «I tre principali aspetti del sentiero», trasmesso all’interno dei locali del Centro da Lama Michel nell’anno 2007, è un importante testo del buddismo che raccoglie tutti gli insegnamenti di Buddha Shakyamuni e di Lama Tsong Khapa, un grande maestro e filosofo tibetano, fondatore della scuola Gelugpa.
Si racconta che il testo fu trasmesso direttamente da Manjushri a Lama Tsong Khapa e, di maestro in maestro, secondo il lignaggio tibetano, oggi è giunto fino a noi.
Lama Michel ha ricevuto gli insegnamenti da Gheshe Tubten Rinpoche, Lama Gangchen e Dagom Rinpoche e ha donato ai discepoli del Centro questi preziosi insegnamenti sulla base di un commentario redatto da Kiabge Paponka Dorjecian Rinpoche (il guru radice di Ling Rinpoche) e Trijang Dorjecian Rinpoche (il guru radice di Lama Gangchen).
I tre principali aspetti del sentiero rappresentano quindi l’essenza degli insegnamenti di Buddha, l’essenza cioè di qualunque pratica dei sutra e dei tantra.
Tutti gli insegnamenti difatti si possono raggruppare nei Sentieri graduali dei 3 scopi, raccolti nel «Cian Ciub Lam-rim – Gli stadi del sentiero graduale verso ll’illuminazione», un insieme di addestramenti sviluppati in Tibet nel corso del primo millennio, che si basano fondamentalmente sul testo «La lampada sul cammino del risveglio» del grande maestro indiano Atisha che contemplò l’intero insegnamento del Buddha, facendo riferimento a tutte le scuole filosofiche buddhiste (Mantrayana, Sutrayana, Tantrayana, Sravakayana, Pratika-Buddhayana, Bodhisattvayana, Hinayana e Mahayana) in un ordine logico, delineandole con disposizione lineare e graduale. Ciò le rese pertanto comprensibili e praticabili da chiunque desiderasse seguire il percorso del Buddha, indipendentemente dal proprio livello di sviluppo.
In questo testo vengono così esaminati i tre sentieri graduali con lo scopo di sviluppare le qualità interiori per avere una buona rinascita, uscire completamente dal Samsara e sviluppare le doti per aiutare tutti gli esseri: l’essenza di tutto ciò sta proprio nelle tre visioni fondamentali di questo commentario, ossia Rinuncia, Bodhicitta e Vacuità.
Buddha diede tutti i suoi insegnamenti con lo scopo finale dell’Illuminazione che si può raggiungere solo grazie allo sviluppo di metodo e saggezza: la parte principale del metodo è bodhicitta (la mente di grande amore e compassione verso tutti gli esseri in modo altruistico), mentre quella della saggezza è la corretta visione della realtà.
Per poter sviluppare metodo e saggezza occorre però desiderare di uscire dal Samsara e sviluppare la rinuncia.
In poche parole, la pratica corretta dovrà essere fatta con rinuncia, bodhicitta e vacuità.
Se la pratica verrà fatta con la rinuncia sarà causa per la liberazione dal Sé: la rinuncia rappresenterà quindi il desiderio di liberarsi, il non proiettare più la propria felicità su cose che non si possono sostenere.
Se la pratica verrà fatta con bodhicitta sarà la causa per l’Illuminazione: la bodhicitta rappresenterà quindi il desiderio di riuscire a ottenere l’Illuminazione.
Se la pratica verrà fatta con la corretta visione della realtà sarà un antidoto diretto al Samsara, servirà a capire la visione erronea di se stessi e del mondo: senza la corretta visione della realtà non sarà quindi possibile né la rinuncia, né la bodhicitta.
Si potrebbero conoscere tutti i testi a memoria e recitare milioni di mantra, ma se non si hanno rinuncia, bodhicitta e vacuità non si farà che aumentare la propria sofferenza e il proprio samsara. Fondamentale è quindi cercare di sviluppare questi sentieri gradualmente, giorno dopo giorno, fino a generare queste eccelse motivazioni.