Il Tantra di Kalachakra è considerato per la sua vastità e complessità (ricomprende 722 divinità) il più completo dei tantra non-duali.
Apparve in questo mondo circa nel X secolo, ma molti Lama assicurano che la trasmissione avvenne da parte del Buddha in epoche remote. Si dice infatti che mentre il Buddha trasmetteva sul Picco dell’Avvoltoio il Sutra della Prajnaparamita, manifestò con un corpo vajra un’emanazione di Kalachakra nello stupa di Sri Dhanyakataka, nell’India meridionale.
In quel luogo trasmise il “Kalachakra Tantra” al Re bodhisattva Suchandra, re di Shambala, presenti un numero vastissimo di bodhisattva, daka e dakini. Per la forza di quell’iniziazione e degli insegnamenti, quando il re Suchandra ritornò nelle sue terre, raccolse l’insegnamento in 12.000 stanze e lo insegnò ai suoi sudditi. Tutto i regno di Shambala divenne così un’immenso luogo di meditazione e per l’energia così sviluppata si elevò in una dimensione sottile e pura, ma pur sempre connessa con il nostro pianeta: un centro di energia positiva per la terra e i pianeti.
Kalachakra significa “la ruota del tempo” e ricomprende tre livelli: il Kalachakra esterno (che contiene le relazioni astrologiche e astrofisiche di tutti gli universi, le relazioni di formazione degli spazi e delle galassie e i calcoli dettagliati per conoscere questi collegamenti), il kalachakra interno (che concerne le strutture sottili del corpo, ossia i chakra, i canali pranici e i cicli di movimentazione dei prana nel corpo collegati ai movimenti astrologici) e il kalachakra segreto (che contiene pratiche meditative specifiche per la trasformazione dei prana inquinati in prana puri con la conseguente formazione del puro corpo di Kalachakra).
Nel Centro Lama Gangchen ha dato più volte la trasmissione e le iniziazioni nella forma abbreviata (come ad Albagnano) e si è formato un gruppo di praticanti della sadana NgalSo di Kalachakra che viene meditata sotto la guida dei Maestri e di Chiara Thon Drup Lhamo.