Nel mese di dicembre 2003 presso i locali del Centro è stato invitato il ven. Khamba Lama Damdinsuren Natsagdorj, priore del Manba Datsan Buddhist Temple e rettore dell’Università di Medicina tradizionale mongola Otoch Manramba, che ha tenuto un seminario su tale materia, strettamente legata con il buddismo e con la medicina tibetana.
In questa antica arte, praticata da parecchi secoli e arrivata integralmente fino ai giorni nostri, vi sono connessioni molto strette, oltre che con la medicina tibetana, anche con la medicina tradizionale cinese e l’ayurvedica, nonché con l’astronomia, l’astrologia, lo sciamanesimo e la biologia.
Oggi questa medicina viene studiata in molti paesi, tra cui l’India, la Cina e il Tibet: nei suoi principi base si trova (come nelle altre discipline orientali) la visione della malattia come uno squilibrio psicobiologico dell’individuo, per cui essa è vista come causata sempre da disordini di corpo, parola e mente.
Il ven. Khamba Lama ha dato un insegnamento speciale a tutti i partecipanti spiegando i lineamenti generali di tale medicina che, come nel buddismo, prima di tutto insegna a capire la mente, in quanto l’ignoranza è la causa principale di tutte le malattie (oltre al desiderio, odio e delusione).
In quest’ottica il corpo umano è visto come l’insieme di 3 parti (KHI, SHAR e BADGAN) che corrispondono agli elementi aria, fuoco, terra e acqua: tutti e tre dovrebbero essere sempre in equilibrio tra di loro e quando uno si squilibra si creano le malattie all’interno del corpo. Causa di questi squilibri potranno essere vari fattori, tra cui la cattiva alimentazione, i comportamenti erronei, etc.
Ognuna di queste tre parti si lega poi a una parte psicologica: desiderio per il KHI, odio per lo SHAR e delusione per il BADGAN.
Si è in salute quando gli elementi sono in equilibrio tra mente e corpo: quando la mente sta bene e il corpo sta bene, la persona è sana.
Nello stesso periodo il ven. Khama Lama è stato anche invitato dall’Ospedale Molinette di Torino a tenere una lezione magistrale sugli elementi fondamentali della medicina tradizionale mongola e sui suoi campi di applicazione, sotto l’alto patrocinio del governo della Repubblica di Mongolia, del Ministero Italiano degli Affari Esteri, della Regione Piemonte, della Provincia, del Comune di Torino e dell’Ordine dei Medici. Anche l’Associazione del Centro era presente tra gli invitati, a sostegno e aiuto del buon esito di tutta quanta la manifestazione.