Nella lingua tibetana ogni lettera, non è solo un segno sulla carta che unito ad altri segni forma una parola ma è un “mondo” un “mandala” di significati.
Questi significati appaiono nella mente del praticante man mano che sotto la guida del Maestro impara a scrivere ogni sillaba, la medita, sente dentro di se vibrare il suono, familiarizza con i suoi molteplici significati.
Ecco allora che la sillaba diventa “seme”, ovvero in grado di fare germogliare qualcosa dentro di noi. Qualcosa di vivo, non dicibile, ma reale.
Ecco allora che nel nostro giardino interiore possono sbocciare qualità, e poi via via crescere rigogliose, per entrare a far parte di ogni ambito della nostra vita, materiale e spirituale.
Le sillabe seme sono nella tradizione Tibetana la base della visualizzazione di ogni pratica meditativa, conoscerle significa entrare davvero nell’essenza più segreta del Tantra.