Nella tradizione tantrica tibetana molte pratiche e sadhane sono connesse a rDo.rje.sems.pa (Buddha Vajrasattva in tibetano) considerato il fautore della purificazione grossolana, sottile e ultrasottile di corpo, parola e mente del discepolo.

Il nome «rDo.rje.sems.pa» letteralmente vuol dire «La mente illuminata indistruttibile» per cui Vajrasattva è la pura e indistruttibile energia illuminata di tutti i Buddha.
Viene rappresentato come l’essere che si manifesta con il vajra (l’aspetto purificato del metodo) nella mano destra e la campana (l’aspetto puro e perfetto della saggezza) nella mano sinistra.
Il suo colore è bianco candido e non risiede in alcuna «terra pura» poiché la sua purezza è l’onnipresente assoluta purezza originaria.

Nello specifico, si è creata la meditazione de «Lo yoga della natura di spazio dell’elemento acqua», strettamente connessa a Buddha Vajrasattva per purificare non solo il continuum mentale del praticante, ma anche l’ambiente circostante.
Questa pratica tantrica, connessa alla purificazione di corpo, parola e mente, è stata creata nel mese di aprile dell’anno 2005 dai Maestri di Dharma Dino Cian Ciub Ghialtzen e Tina Padma de Khie La.
Formata da yoga, visualizzazioni, mudra e mantra, è stata trasmessa ai discepoli del Centro Buddha della Medicina sotto forma di sadhana durante le sessioni dei ritiri di meditazione nei mesi di aprile e dicembre 2006 e novembre 2007 presso le Terme di Vinadio (Cuneo), al fine di creare una vera purificazione e rigenerazione globale dell’individuo e dell’ambiente.
La sadhana rappresenta per ogni praticante del Tantra una parte integrante del percorso, al pari dei mudra e dei mantra: tutte le pratiche meditative nel Tantra sono difatti basate su una sadhana, a differenza del percorso dei sutra, nel quale non vengono utilizzate.
Nei testi si afferma l’incredibile beneficio della recita giornaliera dei 21 mantra di Vajrasattva (o 7 o 14) che permette di purificare velocemente tutto il karma attuale e fa emergere gli elementi di positività presenti nel continuum mentale di ciascuno di noi.

Negli ultimi anni tale pratica è stata trasmessa anche all’interno dei locali del Centro nella versione «fuori dall’acqua», ossia è stata data la possibilità alle persone, che non sono riuscite a recarsi alle Terme, di effettuare questa meditazione in qualunque spazio esse si trovino: cercando di visualizzare l’elemento acqua mentre si è posizionati nello spazio assoluto è possibile trasformare qualsiasi luogo nella pura dimensione di Shambala.