Lingua tibetana per il dharma

La lingua tibetana nacque intorno al 650 d.C. a opera del dotto Thon.mi.Sambota sotto la direzione del saggio re Songtzen Gampo, che sviluppò un alfabeto con la finalità di poter tradurre i testi originali degli insegnamenti di Buddha (dalla lingua madre, il Pali, era già stata fatta una traduzione in sanscrito) con la motivazione spirituale di essere una “lingua sacra” per il sostegno della meditazione e dei testi di Dharma.

La finalità del corso è di imparare l’alfabeto, la scrittura, la pronuncia e le traslitterazioni dei vocaboli connessi con il Dharma.











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