La stanza del Silenzio
Nel mese di aprile 2009 è stato firmato un protocollo d'intesa tra l'ospedale Molinette di Torino e quattordici confessioni spirituali per creare
uno spazio dove pregare e raccogliersi senza distinzione di credo: si è così inaugurata la stanza del silenzio, centocinquanta metri quadrati per ritrovarsi con la propria
spiritualità.
L'ospedale Molinette di Torino rappresenta pertanto il primo, tra i grandi
ospedali pubblici italiani (con i suoi 1250 letti e 35.000 persone dimesse ogni anno), a dotarsi di un luogo per raccogliersi, meditare, pregare e convivere meglio
con le preoccupazioni per la malattia e la sofferenza proprie o dei propri cari.
All'interno di questo progetto è presente anche il Centro Buddha della Medicina a rappresentare e garantire assistenza ai buddhisti che in degenza presso l'ospedale ne faranno richiesta.
Il dottor Giuseppe Galanzino, direttore generale delle Molinette, ha spiegato come si è arrivati al primo abbozzo di stanza del silenzio: « È stato assegnato un questionario a
tutti i ministri dei vari culti per
sapere cosa doveva esserci e cosa no all'interno della stanza, quali colori usare e quali immagini raffigurare. Alla fine è stato creato uno spazio piuttosto spartano,
ma che
rispetta la sensibilità di tutti».
All'interno di questo locale si trovano, oltre a un'area per chi prega o medita a piedi scalzi, anche panche e sofà e uno spogliatoio dove lasciare scarpe
o indossare eventuali indumenti rituali.
Per chi entra nella «stanza» (ricavata dove un
tempo esisteva la cappella cattolica nel seminterrato dell'ospedale dermatologico e aperta dalle 8 alle 20) è obbligatorio il silenzio, affinché il messaggio di pace
e di convivenza, di ascolto e di raccoglimento, arrivi a chiunque lo desideri.
Tutti i pazienti interessati potranno dunque ottenere in ospedale una lista con i nominativi delle diverse persone delle varie fedi che si sono rese disponibili a essere chiamate
nel momento del bisogno.