Luglio 13

Settimo Anello – La sensazione


SETTIMO ANELLO : LA SENSAZIONE 

"Condizionata dal contatto sorge la sensazione. Che cos'è la sensazione? Vi sono tre sensazioni, ossia piacevole, spiacevole e neutra.
Condizionata dal contatto sorge la sensazione. Che cos'è la sensazione? Vi sono tre sensazioni, ossia piacevole, spiacevole e neutra."

La nostra esistenza è causata e non un caso fortuito.
Tutto ciò che compone la nostra vita esprime l'interdipendenza. Questo è l'insegnamento racchiuso nel Sutra della Coproduzione Condizionata o Sutra dei Dodici Anelli.
In questo importante Sutra, analizzato anche nell'ultimo libro di Lama Dino Cian Ciub Ghialtzen , il Buddha spiega come ognuno di noi sia creatore della propria sofferenza.
Vi sono tre livelli di sofferenza: quella del corpo, quella della parola e quella della mente. Di queste, la sofferenza della mente è quella fondamentale, quella che può amplificare le altre due (es. mi faccio male ad un dito e sento dolore, ma se comincio a pensare che forse me lo sono rotto e che non potrò più guidare, la mia sofferenza aumenterà ed il dolore diventerà insopportabile.)
Abbiamo visto che la mente, o coscienza, non è il cervello (3°anello), si forma attimo per attimo ma è legata a ciò che é avvenuto, cioè conserva delle impronte del passato, anche di altre vite.  
La maggior parte delle malattie si manifesta perché nella coscienza si sono messi presupposti sbagliati compiendo azioni pesanti, erronee, violente, pensando che tutto ciò si perdesse nell'Universo. Questo è un aspetto dell'ignoranza, il 1° Anello indicato dal Buddha. La comprensione di questi dodici punti nella loro progressione e interdipendenza, e il conseguente sviluppo di una consapevolezza su ciò che siamo e sul modo in cui ci manifestiamo, ci può aiutare a coltivare una mente molto chiara, felice, aperta verso gli esseri, benevola e equanime. Abbiamo già analizzato il Sesto Anello, il contatto.  Dal contatto creato per mezzo dei nostri sensi, 5°Anello sorge la sensazione, il 7° Anello. Di questi due aspetti, contatto e sensazione, si parlerà, sotto altri aspetti, anche nell'insegnamento sui 51 fattori mentali. La sensazione è  dunque figlia di un contatto che avviene per mezzo delle basi sensoriali: se non c'è contatto non si sviluppa la sensazione.  Oltre ai 5 sensi - vista, odorato, udito, gusto e tatto - anche la mente viene qui considerata una base sensoriale che si può unire a  diversi oggetti senza che ci sia una fisicità presente. Il contatto di per sé non esprime qualità né caratterizzazioni, è la coscienza mentale che, in una fase successiva, imputa e sovrappone "etichette" a ciò che viene percepito.
La sensazione che sorge dal contatto può essere piacevole, spiacevole o neutra, ma non entra nella profondità di un'analisi dell'oggetto percepito. Una sensazione piacevole nasce da un contatto che il corpo, la parola o la mente definiscono come tale. Da ciò sorgerà il desiderio di ripetere l'esperienza.
La sensazione spiacevole, che può essere imputata come tale anche solo dalla mente, porterà inevitabilmente a creare un'avversione.
La sensazione neutra è più rara poiché siamo abituati a catalogare ogni situazione come piacevole o spiacevole. Non si tratta di un'emozione,  anche se la differenza è sottile. Entrambe emergono a livello del corpo, della parola e della mente ma quasi sempre la sensazione ha come base qualcosa di contestuale, presente nel  momento.  L'emozione, viceversa, ha una storia dentro di noi e quando compare emerge come  qualcosa di vecchio, di già visto e vissuto, la sensazione è quindi più agevole da verificare e controllare.
Dalla sensazione nasce poi la brama e da questa l'attaccamento, successivamente il divenire che porta alla nascita per continuare nel processo verso vecchiaia e morte, seguendo un percorso che muoverà nuovamente la nostra coscienza verso il primo anello, l'ignoranza.
Come interrompere questo ciclo senza fine? Se ci basiamo sul 7° Anello il punto non è capire se sia bene o meno provare un certo tipo di sensazione, ma è svilupparne la consapevolezza. Come guardiamo il nostro superiore? E il nostro subalterno?  E le persone che ci circondano?

Possiamo cominciare calandoci nell'esperienza, accogliendola senza giudizio. Osserviamo. Come si è formata la sensazione che proviamo?  Come si dissolve? Tutta la sequenza avviene velocissima nella nostra mente, tanto da sembrare un atto unico, ma con l'allenamento nell'osservazione, immersi nell'esperienza e al contempo testimoni di ciò che accade nella nostra coscienza, arriviamo a scomporre le singole fasi. È qui che si apre la possibilità di modificare ciò che ci appare come un ciclo ineluttabile.
Attraverso la consapevolezza affiniamo la conoscenza della nostra mente e cominciamo a scegliere quali aspetti nutrire e quali fermare per coltivare la felicità qui ed ora.


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12 anelli, buddha, buddhismo, centro buddha della medicina, insegnamenti, lama dino, Sutra


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