Ciò che facciamo vale di più di quello che diciamo o pensiamo

A seguito della citazione di Lama Dino condivisa da Vladimiro il 6 Giugno su Facebook e sul gruppo “Centro Buddha della Medicina” :  “Ciò che facciamo vale di più di quello che diciamo o pensiamo”, è stata posta questa domanda:

“Buongiorno Maestro, mi ha sorpresa questa affermazione: non è più importante il pensiero?…quante volte facciamo cose pensando ad altro o addirittura al contrario di ciò che stiamo facendo? Grazie, buona giornata!”

Ethel.


“Ciao cara Ethel, le tue domande sono stimolanti per l’ insegnamento nel Dharma perché Buddha ha insegnato che primariamente bisogna afferrare il significato della Forma e penetrare il significato dell’Essenza nell’ascolto e nella lettura.

Nel Dharma ci sono significati definitivi e significati interpretabili, a loro volta queste categorie si suddividono in altre che rendono l’insegnamento più facilmente acquisibile che non sto qui a dire.

Per quanto riguarda la mia frase postata su Facebook “Ciò che facciamo vale di più di quello che diciamo o pensiamo”, questa rientra all’interno dei significati interpretabili.

Ovviamente l’interpretazione non è nel Buddhismo una questione epistemologica o culturale.

La frase non si riferisce alla relazione corpo-mente-energia/vibrazione ma si riferisce alla relazione Karmica. In questo ambito possiamo trovare i contenuti.

Pur essendo fondamentale la motivazione elaborata per la costruzione dell’ azione (e quindi la costruzione del mondo in cui viviamo) questa è stata posta dal Buddha nel Sutra dei 12 anelli dell’interdipendenza (Pratityasamutpada Sutra) come secondo anello quello delle FORMAZIONI KARMICHE. 

Queste vengono spiegate “ …significa volere con il corpo, la voce e la mente” quindi volere equivale a Karma potenziale.

Nel decimo anello il Buddha spiega il DIVENIRE  “ ….vi sono tre specie di divenire, vale a dire il divenire nella sfera dei piaceri sensuali, il divenire nella sfera della materia, il divenire nella sfera al di là della materia”.

Le differenze tra i due tipi di Karma sono notevoli perché il Karma potenziale per sua natura è una volizione ed in quanto tale non può generare, se non in presenza di cause e condizioni precise, l’ azione. Non essendoci azione non c’è il frutto, mancando il frutto manca il divenire.

Altro quando il percorso si è  già strutturato dalla motivazione (più o meno chiara nella mente) alla decisione, dalla་decisione alla determinazione, dalla determinazione alla definizione ed al compimento.

Con l’ esecuzione dell’azione, positiva o negativa da lì si struttura il corrispondente Karma.

Penso quindi di averti spiegato, in questa prospettiva, la superiorità della azione.

Ti abbraccio”.


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4 commenti su “Ciò che facciamo vale di più di quello che diciamo o pensiamo

    1. Sono felice che la spiegazione del nostro caro Maestro possa essere utile ad altri come lo è stata per me. Grazie per questa nuova opportunità di porre domande, personalmente ritengo possa essere un grande supporto!

  1. Caro Lama ,a volte bho l’impressione di essere completamente svuotata , abbandonata ,tutto si concentra in un periodo è tutto ovunque io mi giro vedo sempre poca luce …. perché?

  2. Grazie per avermi scritto, ma per darti delle risposte più esaurienti mi dovresti dire, se vuoi, qualcosa di più. Puoi entrare un po’ nelle dimensioni delle cose che presenti?
    Ad es. vivere una condizione di “svuotamento mentale” può riferirsi a diversi significati mentali.
    Inoltre la concentrazione di eventi può riferirsi ad un karma di attuazione o altro che non posso immaginare.
    Prova.
    Ti sono vicino.
    Lama Dino Cian Ciub

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