«La mente conduce e il resto segue» 

Buddha Shakyamuni

Nel sentiero Mahayana si contemplano Sei Perfezioni (Paramita, in sanscrito), un insieme di virtù che, se correttamente sviluppate, possono portare chi le pratica ad avanzare nel sentiero. Questa evoluzione non è volta soltanto a noi stessi, per migliorare la nostra vita personale, ma soprattutto al bene degli altri e, a livello più elevato, ha il fine di portare tutti gli Esseri senzienti alla liberazione dalla sofferenza. 

Le Sei Perfezioni sono: la Generosità, la Moralità, la Pazienza, la Perseveranza, la Stabilità mentale e la Consapevolezza discriminante. La Moralità è la seconda Paramita ed è profondamente collegata alla prima, la Generosità: per sviluppare una corretta moralità serve avere un grande cuore prodigato verso se stessi e gli altri. La Moralità non è la «raccolta di buone maniere» come si potrebbe pensare oggigiorno, ma è un elevato livello mentale di consapevolezza. Essere consapevoli significa porre l’attenzione su ciò che facciamo, sulle nostre parole e anche sui nostri pensieri, cercando di non cadere nei tranelli dell’Ego.

Spesso ci identifichiamo in situazioni che ci creano sofferenza pensando che siano reali e vere, le viviamo appieno senza cogliere l’ aspetto di transitorietà e di finzione che invece hanno. Quando invece ci diamo modo di «guardare in faccia» una nostra afflizione con la mente lucida, possiamo fronteggiarla, accettarla e superarla. In questo modo sviluppiamo correttamente la consapevolezza in noi stessi ed educhiamo la nostra mente a reagire in maniera completamente differente da prima.

Si può dire quindi che la seconda Paramita si relazioni anche alla terza, la Pazienza: passare attraverso i nostri difetti mentali significa, infatti, saper sviluppare un’enorme pazienza!

La Moralità o Etica, coinvolge i cosiddetti Tre Veicoli: Corpo, Parola e Mente: è attraverso questi che creiamo la nostra quotidianità, potendo scegliere se utilizzarli in maniera virtuosa o conflittuale. I Tre Veicoli sono ricompresi in tutte le Pratiche meditative che Buddha ha insegnato; possiamo sviluppare un addestramento virtuoso della nostra mente (per esempio, sviluppando le nostre qualità interiori più profonde), compiere fisicamente azioni benefiche (per esempio, evitare di rubare o, peggio ancora, di usare violenza) ed esprimerci con parole equilibrate che non cadono nella menzogna, nel pettegolezzo o calunnia). Questa è la virtù che per eccellenza permette di realizzare i fondamenti del Percorso: retta parola, retta azione, retti mezzi di sostentamento e contiene in sé le basi spirituali dell’Ottuplice sentiero, il cammino che conduce all’Illuminazione.

Giovedì 6 aprile alle ore 19.30, la Maestra Tina Pema De Kie La continuerà la sua trattazione sulle Sei Perfezioni parlandoci della Moralità e di come svilupparla. Ti aspettiamo per condividere insieme questo importante insegnamento della nostra tradizione buddhista.


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